22 maggio 2012

Strega d'aprile, frasi


L'amore non esige motivazioni razionali per essere amore.

Niente è mai come lo si era sognato, perciò si tratta di mettere tutto ciò che si desidera più ardentemente dentro un piccolo sacco nero sul fondo del cervello e non cedere alla tentazione di aprirlo di nuovo.

«Ma non capisci? Tu la spaventavi con tutti i tuoi successi. Per lei era qualcosa di estraneo. Il lavoro in fabbrica di Birgitta invece era normale, sapeva cos'era. Ed era anche tutto ciò che si augurava per noi: una vita normale. Un lavoro normale, un marito normale e qualche normale moccioso... E tu in effetti li ha avuti. Tu hai avuto tutto ciò che ti augurava, anche se in quantità e qualità ben più elevate.» (Margareta a Christina)

So che quando lascerà la mia camera dirà come gli altri: Perché deve vivere così? Non ha proprio senso... Spero che sia chiaro: non è perché lei si augura che muoia, questo anch'io ogni tanto lo faccio. È la sua presunzione che non riesco a sopportare, questo suo ovvio dare per scontato che la mia vita abbia ancora meno senso della sua. Già, perché qual è il senso prezioso della sua, di vita? Scodellare qualche marmocchio? O passare decenni di serate davanti alla tv accanto a un uomo imbronciato? (…) Rimarebbe senza parole se le ponessi la domanda. Lo so. Tutti quelli che si possono muovere- perfino Hubertsson- hanno infatti grande facilità a parlare di ciò che non ha senso, ma enormi difficoltà a parlare del contrario. Il senso.

Una Strega d'aprile è diversa. Lei sa che cos'è. E una volta che ha imparato a conoscere le proprie facoltà può vedere attraverso il tempo e fluttuare nello spazio, può nascondersi dentro gocce d'acqua e insetti con la stessa facilità con cui può prendere possesso degli esseri umani. Ma non possiede una vita propria. Il suo corpo è sempre esile, imperfetto e immobile.

La storia di ognuna delle nostre vite è anche la storia di quelli che ci hanno preceduti.

La propria vita uno se la può scegliere. Non si deve per forza accettare semplicemente quella che ti danno.

Solo i più ignoranti possono ancora credere come sant'Agostino che il tempo è un fiume. Noialtri sappiamo che è piuttosto un delta: che si ramifica e cerca nuove strade, che si ricongiunge a se stesso prima di cercare mille nuovi percorsi. Alcuni attimi scorrono rapidi come cascate, altri si fermano e diventano piccole pozze, l'acqua del tempo vi passa davanti scorrendo, ma loro stanno per sempre immobili.

Preferiva i suoi sogni ai suoi pensieri, ma quando era lì a letto sveglia non poteva fare a meno di pensare. Notte dopo notte metteva sotto processo se stessa.

Delle ombre non si doveva parlare. E del resto sarebbero presto scomparse. Non ci sarebbero più state, quando fosse arrivato il futuro.

Il vantaggio con le persone imbarazzanti è ovviamente che in loro compagnia si può abbassare la guardia e diventare noi stessi un tantino imbarazzanti.

Perché hai reso l'invidia un peccato, e non il malanimo? Dovrebbe essere l'opposto. Dovrebbe essere un peccato più grave dire “lei non deve avere!”, piuttosto che dire “anch'io voglio avere!”. Perché colui che è stato privato di tutto non dovrebbe nemmeno poter desiderare?

A me è toccato vivere in un'epoca che non riconosceva il dolore, un'epoca che invece cercava il problema. Affrontare i problemi è più facile, a essi si può rimediare, ma il dolore dev'essere elaborato. Inoltre è contagioso e terrorizza gli esseri umani.

Da qualche parte Birgitta ha letto o sentito che tutto il corpo si rinnova ogni sette anni, non esiste perciò una sola unghia, un solo capello o un solo centimetro della sua pelle che sia lo stesso che stava addosso a quella ragazza che batteva a Saltangen.

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