2 gennaio 2013

Il turno di notte lo fanno le stelle, frasi [Erri De Luca]


DONNA - Tempo. Non so più che significa. Uno crede di averlo e poi si accorge che è il tempo a averti in pugno. Per me il tempo è una clessidra e io sono la sabbia.

GUARDIANO - Che leggi?
MATTHEW - Dei versi di un poeta di Sarajevo. Nelle notti di quel lungo assedio si facevano serate di poesia. Erano gremite, le persone avevano bisogno di parole a contrasto della loro malora. Duravano fino all’alba. A proposito di queste serate il poeta scrisse: “Chi ha fatto il turno di notte per impedire l’arresto del cuore del mondo? Noi, i poeti”.

MATTHEW - Non so chi mi ha lasciato in eredità il suo cuore, so che era un donatore volontario, che l’aveva previsto in caso di morte. Non esiste per me un livello più alto della parola “dono”: da
vita a vita. Dall'incidente automobilistico hanno recuperato il cuore, il fegato e gli occhi. Io sono il seguito reso possibile dal progresso medico e da una donna sfortunata. Sì, era una donna, giovane. Questo l’ho saputo. Mi ha dato una seconda vita. Ho l’età di suo padre e sono una specie di suo figlio. (pausa) Di
notte steso sul letto ascolto i battiti e so che non sono miei, ma i suoi, cuciti nel mio petto. Così sento di essere in due. Quello che vedo, assaggio, odoro, tocco, ascolto, glielo racconto. Parlo spesso con lei (sorride). (rivolto a una donna invisibile) Ti piace ballare? (accenna seduto a un movimento di danza). Quando ero bambino credevo in un angelo custode accanto a me. Ora credo di avercelo dentro.
[...] GUARDIANO - Il cuore di una donna: sarai un uomo migliore.

DONNA - Non cambiare nomi alle cose per farle migliori. Così fa la poesia.
MARITO - No, la poesia è un modo più accurato di nominare le cose. Va più vicino alle cose, le sottolinea. La tua valvola somiglia a una farfalla, un poco goffa, ma ha un paio di ali e vola, spinta dal tuo sangue. Avevi bisogno di una farfalla in cuore. Questa non è poesia, è solo meccanica. Poesia è quando ti bacio.

MATTHEW - Oggi siamo ufficialmente liberi. Non vorrei nessuna cima, vorrei continuare a salire senza smettere.
DONNA - Io no, per me la cima conta, è importante per me arrivare dove non c’è più nessun passo da aggiungere. La cima è il mio punto e a capo. Bello per me che coincide con il cielo.

DONNA - (rivolta al marito) I giorni prima dell’intervento parlavamo di quello che ci piace fare. Succede ai prigionieri. I desideri aumentano di intensità e all'improvviso diventano un voto.

♥ I miei scarabocchi su "Il turno di notte lo fanno le stelle", Erri De Luca
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...