23 gennaio 2014

Anna Karenina - Seconda parte, Lev Nikolaevic Tolstoj


La seconda parte mi ha un po' annoiata, si vede dal fatto che la lettura è andata piuttosto a rilento. Comunque, bene o male, procedo. Certo, leggendo venti pagine al giorno questo librone me lo trascinerò per tutto il 2014, ma sono ottimista: in fondo mancano solo seicento pagine! Ne ho lette 252 su 859. Detto così sembra che me l'abbia ordinato il dottore di leggere Anna Karenina, invece no: me lo sono autoimposta e, anche se da quello che ho scritto in queste righe non si direbbe, mi sta pure abbastanza piacendo o, almeno, non mi sta facendo schifo.

Cose successe nella seconda parte:
- Anna e Vronskij iniziano a frequentarsi e tutti lì a spettegolare su di lei, che, santo cielo, è una donna sposata e si intrattiene con un altro uomo. Scandalo! Lo scandalo non è che lei abbia un altro, ma che neanche si impegni un attimo per mascherare la cosa. C'è modo e modo per tradire, le donne dell'aristocrazia russa lo sanno bene. All'inizio Anna e Vronskij cercano di resistere, lui è pazzo di lei, ma lei finge di non sentire l'istinto per cui si butterebbe all'istante tra le sue braccia. E lui le dice che va bene comunque, l'importante è che lei gli lasci una speranza, le dice che vuole starle anche semplicemente accanto in quel modo, che pur di averla vicina è disposto a soffrire, ma, le dice ancora, se la sua presenza la fa star male lui sparirà dalla sua vista. Macché...altro che star male! Dopo mille vorrei ma non posso i due consumano, mentre tutti continuano a gran voce a sparlare. L'unico che pare non accorgersi di niente è il marito cornuto di Anna. Figuriamoci se è geloso: ma no! Ci si deve fidare della propria moglie altrimenti le si manca di rispetto. Lui non vuole vedere e non vede niente. Crede di poter vivere nella menzogna per tutta la vita, fin quando, colpo di scena, Anna gli racconta la verità: ama Vronskij. Avrebbe dovuto aggiungere anche che ha appena scoperto di aspettare un bambino, ma questo si guarda bene dal dirglielo.
- Levin è ancora distrutto per il rifiuto della sua amata Kity. Si è ritirato in campagna e di lei non sa più niente. Finalmente, a primavera, quando la neve si scioglie, i suoi terreni tornano a richiedere molto lavoro, così lui, dal cuore spezzato, può finalmente distrarsi col lavoro. Quando gli fa visita Stepan, Levin è convinto che gli porterà quella notizia che da un lato teme, ma che dall'altro non vede l'ora di ricevere. Levin vuole sentirsi dire che Kity si è sposata o sta per farlo, perché questo, come l'estrazione di un dente, risolverà il problema alla radice e gli consentirà di tornare a vivere. Ma si sbaglia. Stepan non ha per lui quella notizia, anzi, tutt'altro. Dopo che Vronskij non l'ha chiesta in sposa, Kity è andata proprio in crisi. Era depressa, molto malata, così il medico ha consigliato di mandarla per un po' all'estero, per distrarsi. In effetti, lontano dai luoghi che le ricordavano i suoi amori sbagliati, Kity si riprende, anche grazie all'amicizia di Varen'ka, una specie di angelo, sempre pronta ad aiutare tutti i bisognosi, sempre buona, semplice, col sorriso sulle labbra. Kity vorrebbe essere come lei e prova, in tutta sincerità, a diventarlo, senza riuscirci davvero.
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